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Situata nell’ entroterra salentino la Masseria Lo Prieno offre ai suoi ospiti una vera esperienza di vita in campagna, immersa in un antico uliveto ed a pochi chilometri di distanza da mete turistiche importanti.

Storia aziendale

La nostra storia

Questa storia inizia nel 1846 con la nascita del bisnonno Luigi Castriota… nel 1860 l’unità d’Italia.

Alcuni anni dopo Luigi, già proprietario terriero e noto amministratore di grosse aziende, fa il grande passo: acquista la masseria dai Bardoscia di Galatina.

Masseria Lo prieno

Luigi Castriota

Originariamente estesa 77 ettari ad oliveto, conta inoltre : vitigni da vino negroamaro e malvasia, che gli frutteranno due diplomi, due medaglie di bronzo e una di oro; grano, pomodoro per il commercio, ortaggi e verdure, fichi e mandorle, carrube per l'alimentazione dei cavalli da trasporto. Si coltivano i pregiati tabacchi levantini, ci sono greggi per i formaggi e bovini per carne e latte. Sul fondo vi sono anche: un palmento per la lavorazione dell'uva, un ricovero per il gregge e una colombaia, un deposito per carri, traini e trainelle. Al centro dell’azienda la casa padronale dove Luigi villeggia d’estate con a piano terra l’abitazione del massaro, la stalla per i cavalli, il deposito della paglia. Luigi, da Alezio, va a controllare le proprietà montando a cavallo, perché alcune strade di campagna sono impraticabili anche per un biroccio.

Gli anni seguenti

Luigi amplia la casa e realizza anche una grande cisterna interrata per la raccolta del l'acqua piovana ad uso delle abitazioni. Attrezza l'azienda di un frantoio per la lavorazione delle olive, all'avanguardia per l'epoca, fornito di moderne presse e di una locomobile a vapore per la movimentazione delle molazze. L’azienda si arricchisce anche di una piccola chiesa. Trascorrono gli anni e le felici estati in campagna, i figli nati sono tanti, ben nove. Due di loro, Salvatore e Augusto, condurranno assieme l'azienda sino alla metà del 1900 circa.

Masseria Lo prieno
Masseria Lo prieno

La storia di Francesco

Il secondo grande innovatore nella conduzione dell'azienda sarà Francesco, figlio di Augusto. E’ il 1963: la masseria, senza conduzione, appare trascurata e a Francesco l'entusiasmo per vederla rinascere non manca. Inizia così un nuovo ciclo di attività che porteranno l'energia elettrica, l'acqua corrente e una linea telefonica. L'oliveto verrà coltivato senza l'uso della chimica . Il frantoio riattivato e costruito un nuovo ovile. Attento lettore, Francesco scopre che in Francia vi è l'uso di ospitare nelle aziende agricole

Le prime

Nascono così il punto di ristoro, lo spaccio aziendale, un campo da bocce, un campo da tennis ed un campeggio. Con l’aiuto dei figli dei vecchi contadini si coltiva “l'orto naturale” e i legumi, si pianta il boschetto e gli alberi da frutto. Si costruisce anche un forno per la lavorazione del pane.

Masseria Lo prieno
Masseria Lo prieno

La masseria prieno

Francesco da una nuova identità alla Masseria, recuperando il nome dalla cartografia storica IGM militare, il cui compilatore avrebbe utilizzato la toponomastica locale che attribuisce al luogo la presenza di numerosissimi esemplari cespugliosi di

I giorni nostri

La Masseria aumenta la propria popolarità, è presente su importanti guide straniere, compare nei servizi televisivi di Linea Verde, Sereno Variabile e La vita in diretta, ma soprattutto accoglie ospiti da ogni parte d’italia ,dagli usa,dall’austria. L'Agriturismo alla «Masseria Lo Prieno» è realtà…

Masseria Lo prieno